Nella mia memoria è rimasta impressa una passeggiata nei boschi con mio padre. Era una giornata di primavera e noi avevamo deciso di andare a tagliare un grande albero che si trovava nel bosco vicino casa.
Il babbo mi camminava davanti con in spalla una vecchia accetta, io lo seguivo attento a non cadere. Finalmente arrivammo davanti al tronco:
"babbo, ma questo tronco è enorme, come facciamo ad abbatterlo?"
Lui si avvicinò, mi porse l'accetta e mi invitò a colpire.
Valutai attentamente, bilanciai "l'arma di distruzione", flettei il busto verso destra e poi con tutta la forza di cui disponevo scagliai il colpo.







