A Capo Nord - Il libro di Marzo 2011


Aldo Arrighi e Carla Figini. A Capo Nord

Licenziato, anzi licenziati, ci eravamo licenziati! Era fatta. È stato proprio quello il giorno a fine Luglio in cui ci siamo resi conto che non avremmo più potuto tornare indietro. Dubbi, indecisioni, ripensamenti: eppure non avevamo trovato obiezioni sufficienti a frenare il nostro sogno, il nostro viaggio.
Aldo Arrighi e Carla Figini
Il mio viaggio in bici a Capo Nord è stato preceduto da una lunga fase preparativa. Durante questi mesi non mi sono occupato esclusivamente della preparazione fisica ma ho dedicato molto tempo alla lettura. Trovare libri di viaggio che potessero offrire consigli su un itinerario in bici dall'Italia a Capo Nord, non è stato facile. Il libro che vi vado a presentare è stato un ottimo strumento formativo perché, oltre a lasciare indicazioni tecnico/pratiche sul percorso mi ha anche dimostrato come è possibile affrontare mentalmente questo tipo di avventura.

Il libro di cui vi sto parlando é datato 2004 ed è stato pubblicato da Ediciclo Editore s.r.l.
Per il mese di Marzo ho scelto A Capo Nord di Aldo Arrighi e Carla Figini


L'Autore
Aldo professore di educazione fisica, sballottato ogni anno da una scuola all'altra decide di dedicarsi un anno a sballottarsi da solo in bicicletta lungo le strade d'Europa.
Carla, disegnatrice di cravatte, rifiuta la proposta per sei mesi di aspettativa e si licenzia per pedalare un'anno direzione Capo Nord.

La Trama
Una coppia trova la forza di dare un calcio alle convenzioni ed agli obblighi sociali. Si licenzia e via, a seguire il proprio istinto ed il grande sogno: pedalare lungo le coste d'Europa fino a Capo Nord. Un viaggio di 24.000 Km. Un anno a pedinare il mare tra incontri, baci, cieli cangianti dalle sfumature inedite, fino alla mezzanotte illuminata dalla meta finale.

Perché dovreste leggerlo
Una storia semplice, scritta con la voglia di raccontare un sogno.
Nelle righe si nota questo piacere sincero per la narrazione, come a voler fermare su carta e rubare al tempo un'avventura memorabile. Il libro non vuole essere di insegnamento ma racconta una bellissima storia, fornendo informazioni a coloro che volessero partire.

Vi lascio i tre passi del libro che mi hanno più colpito:

  1. Nessuno é indispensabile ma ognuno è indispensabile a se stesso, ed è giusto trovarsi e cercarsi dentro. Noi lo abbiamo fatto.
  2. Christian e Yvette affittano ai turisti due camere della loro casa e all'occorrenza anche due chalet di loro proprietà nel bosco. Parlando con loro scopriamo che non siamo in pochi a voler cambiare vita: Christian infatti aveva un'avviata attività commerciale col fratello, ma poi ha mollato tutto e con la buonuscita ha acquistato la villetta e gli chalet. Ci dice che per vivere basta poco ed in questo modo riescono a stare vicino al loro figlio e a dargli tutto l'amore e l'aiuto di cui ha bisogno. Per Christian e Yvette solo il lavoro ed il denaro non possono dare la felicità. Noi gli crediamo.
  3. Oramai siamo in Lombardia, sentiamo il profumo di casa e infine ci arriviamo davvero. Apriamo la porta d'ingresso e buttiamo la testa dentro, curiosi: le poltrone, il divano, le foto, i quadri, il nostro lettone. Tutto uguale, tutto esattamente come prima, non é cambiato nulla. Siamo noi, però, ad essere cambiati, e tanto!
Nella parte finale di A Capo Nord. Un anno in bicicletta lungo i mari d'Europa, gli autori ci lasciano utili tabelle, dove troveremo indicate: la media giornaliera di Km percorsi, le forature che hanno rallentato la marcia, le parti della bici che sono a rischio rottura. Non mancheranno informazioni pratiche sul modello di bici con cui avventurarsi, il tipo e la grandezza dei copertoni, la marca del cambio più sicura o facilmente reperibile in Europa. Infine il libro, che forse dovremo considerare un piccolo manuale, ci lascia utili numeri di telefono per ogni paese su cui andremo a transitare, dati sul clima e molti consigli sull'equipaggiamento.

Altri libri:
  1. Il Grande Boh!
  2. Patagonia controvento


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